Archivio per Maggio, 2007

Metti una sera al Duomo

Nonostante l’aria freddina delle ultime sere, i gradini del Duomo iniziano ad ospitare le prime “cecciate” della stagione. Prime passeggiate per il Corso, primi gelati, prime chiacchiere fino a tardi. E prime delusioni.
Non è cambiato nulla, con nostra somma delusione, macchine parcheggiate ovunque nella Il parcheggio selvaggiopiazza, suv che sgassano e mamme che tengono ben stretti i bambini che potrebbero invece scorrazzare qua e la nella penombra delle luci del Palazzo Faina.
E il turista, che diligentemente ha seguito cartelli ed indicazioni, che ha lasciato la propria auto al Campo Boario o a Piazza Cahen si chiede “ma io sono l’unico deficiente che fa quello che si deve fare?”, ammira la Cattedrale, i bei palazzi finalmenti illuminati ed è felice lo stesso.

Beato lui.

I quattro cantoni …

RPO, CSO, Farmacia Comunale, TE.MA.

L’ultima impresa di Mocio & C.: l’antico gioco dei quattro cantoni …
si esce da un posto si entra in un altro lasciato libero da un concorrente meno fortunato (?).
I nomi sono più o meno gli stessi, le sigle dei partiti anche … spunta qualche nome nuovo (si fa per dire) che poi nuovo nuovo non è …

leggi orvietosi

insomma siamo “uomini o caporali”?

Ciconia

I problemi che affliggono Ciconia sono tanti, così come tanta è la popolazione che ci vive e di cui non ci può ricordare solo quando è ora di votare. Il bacino di utenza è enorme e le esigenze sono molteplici. Iniziamo a citarne alcune invitandovi a commentare e lasciare ipotesi e suggerimenti.  

E’ urgente costruire un sottopasso lungo la ss.71 a Ciconia, in prossimita’ delle numerose scuole, per evitare il rischio sempre presente che gli automobilisti debbano rispondere davanti alla legge di lesioni colpose o malauguratamente di omicidio colposo. Tra insegnanti, scolari e familiari, sono centinaia di persone che attraversano in pochi minuti e di corsa la statale diverse volte al giorno. La presenza di un vigile e’ solo un deterrente, un palliativo, uno strano modo per sentirsi a  posto con la coscienza, ma non  una soluzione. Si aspetta la complanare, ma se capita prima l’accidente? I ragazzi non camminano, corrono, sfuggono dalle mani di chi li accompagna e sono imprevedibili nei loro spostamenti. Non si potrebbe ricorre ad altri finanziamente, se  previsti, per tali indispensabili lavori?

Ho visto cose …

Nella nostra Città, ad una attenta osservazione, si possono notare cose che lasciano perplessi (quando va bene) e decisamente inc.. (quando va male, cioè il più delle volte).

Leggete il commento allegato che ci descrive una tranquilla e ordinaria seduta consiliare.

“Vengo anch’io, no tu no …”

“Nei DS sino allo scioglimento, nel PD vedremo”

E’ il motto con cui alcuni compagni e alcune compagne della sinistra DS hanno deciso di mantenere un impegno in questo partito. (leggi orvietosi  – 22.05.2007)

 

Vengo anch'io, no tu no ...Parte male questa costituzione del PD (non solo a Orvieto). Lo scisma mussiano ha portato un manipolo di baldi dirigenti (ma a sinistra sono tutti dirigenti?) a staccarsi e dare vita ad un organismo non meglio identificato ma che comunque ha puntato i piedi e ha ribadito la voglia di ricostituire una sinistra che di sinistro ha ormai solo l’aspetto. Gli altri attendono, a quanto pare, il parto. Quanti e quali siano gli altri non è dato saperlo. I firmatari di questa presa di posizione odierna sembrano voler “mettere le mani avanti per non cadere” e s-muss-arsi qualche ossicino già gravato da microfratture inferte da anni di insofferenza posturale. Poi ci sono i convinti e inamovibili sostenitori del parto naturale a dispetto di ogni possibile dolore.

Insomma noi indecisi non abbiamo altro che chiedere chiarezza, almeno a sinistra. Pare facile.

 

 

“il futuro non va inseguito, va immaginato”

Questo in sintesi il pensiero di Valentino Filippetti, Direzione regionale DS,  (leggi orvietonews) in risposta allo scisma che ha spaccato la sinistra orvietana ed italiana. Uno sguardo verso il futuro contro un accorato appello a non dimenticare il passato. Ma alla luce di queste nuove identità politiche come orientarsi? Come capire da che parte stare e sopratutto quali benefici potrà ottenere da questa frattura il bene comune della Città? 

Il “Cimicchi Furioso”

“Voglio vedere chi in Consiglio comunale avrà il coraggio per votare un piano attuativo che dia il via libera alla costruzione di un albergo nell’ex ospedale.”

(da orvietosi del 21.05.2007)

Stefano CimicchiQuesta l’esternazione di Stefano Cimicchi nei confronti della paventata ipotesi (sarà solo una ipotesi???) di trasformare i locali dell’ex-ospedale di Orvieto (ora sede del Centro Studi) in una struttura alberghiera certamente di grande pregio ma anche di grande impatto sulla Città.

Personalmente credo che in Città ci siano questioni molto più urgenti da affrontare (Piave, viabilità ecc.) e che un altro albergo da solo non possa risolvere problemi annosi come l’affluenza dei turisti, la spendibilità della immagine di Orvieto del mondo. Certamente una buona struttura ricettiva dotata di spazi per convegni e conferenze in ogni città costituisce una ulteriore occasione di richiamo, ma data la situazione politico-amministrativa, forse dirigerei risorse umane ed economiche a risolvere problematiche oggettivamente più sentite dalla popolazione.

Benvenuti

Benvenuto a tutti i Pasquini orvietani e non. In questo spazio spero voglia prendere coscienza di sè la “Orvieto parlante”, quella che non accetta più lo stato di cose che dall’alto si vuole imporre alla Città facendolo passare per il normale corso degli eventi. In questo spazio sono bene accetti tutti i commenti, di qualsiasi colore essi siano, nel rispetto della libertà altrui, nel rispetto delle regole di buon senso che ci spingono a rispettare noi stessi e gli altri. Ci piacerebbe che chi decida di lasciare un proprio commento lo faccia firmandosi, ci piacerebbe, e lo vorremmo in nome di una libertà di pensiero in cui fortemente crediamo. Ma la cosa non è obbligatoria, ovviamente. I commenti che vorrete lasciare saranno sottoposti a moderazione. Con questo non si vuole applicare alcuna sorta di censura al vostro libero pensiero, si vuole solo che la parte incivile e maleducata dei pensanti capisca da sola che non è gradita. Sono certa che ci divertiremo e ci impegneremo a costruire una nuova “Orvieto parlante”. Questo sito non ha scopo di lucro, non si commercia sulle idee. Pertanto dato che non ci arricchiremo in denaro, facciamolo in esperienze e scambi di opinioni, tralasciando link pubblicitari o segnalazioni di attività commerciali che saranno eliminate dai Vs post, proprio perchè questo spazio è dedicato alle Vs idee e opinioni, non alle Vs tasche personali.

Un doveroso ringraziamento a orvietosiorvietonews,  onmagazine, per il loro prezioso contributo.