
Leggere che il Palio è in forse fa male al cuore. Anche se la festa non l’abbiamo mai veramente sentita come nostra, anche se la troviamo noiosa e non ci va di stare a guardare cavalli e cavalieri, forse dovremmo cercare di accettare la manifestazione, magari completarla, migliorarla, renderla parte della città. Basterebbe poco.
In fondo poi vediamo un tifo accorato rosso e blu per Cava e Pistrella e ci chiediamo: ma allora il Palio diverte? In fondo è una festa che per una volta porta in piazza una rivalità che non c’è più, una festa che dovrebbe portarci in piazza e dovrebbe far innamorare ancora di più i turisti della nostra città. E invece non ci piace. Non la amiamo, non ce ne frega niente tanto che a Pistrella non trovano nè cavalli nè cavalieri disposti a correre il palio per la contrada. Incredibile. Come è possibile che per noi ci sia solo il Corpus Domini, la Palombella e Umbria Jazz? Eppure ogni occasione di festa porta gente in piazza, porta colore e passione per le vie di Orvieto, porta suoni e vita nelle vie annoiate. Beh io ci provo, andiamo a vedere il Palio. Per una volta andiamolo a vedere senza fare critiche, semplicemente godendoci la festa, la gara, l’atmosfera. Forza Pistrella che i cavalieri ci sono, forza Cava che la voglia di vincere c’è sempre. Su forza … poi non dite che qua non si fa mai niente!