Vendita o concessione, questo è il dilemma …

Entro la prima settimana di giugno è prevista la pubblicazione della gara per l’aggiudicazione del progetto di riqualificazione dell’area della ex caserma Piave. O almeno il Sindaco questo spera secondo il proprio calendario presentato in conferenza stampa. Il tutto per arrivare a febbraio 2009 alla stipula del contratto (pochi mesi prima delle elezioni amministrative, mica somari questi strateghi orvietani …) Quello che ancora non mi è chiaro è perchè il Sindaco insista ancora sulla concessione e non si abbandoni alla vendita del bene, il che porterebbe nelle casse comunali soldi su soldi da destinare alla copertura di innumerevoli voragini del passato prossimo e del passato remoto. Non sono un esperto di economia ma ritengo che dare un bene in concessione non solo potenzialmente ci farebbe incassare di meno (magari alla lunga i soldi sono gli stessi), ma potrebbe mettere l’eventuale investitore sotto il gioco della politica orvietana, che diciamolo francamente, non è che abbia tutta questa esperienza nel settore. Meno male che c’è Gianni Stella, non so quanto possa essere ascoltato, ma certamente è una garanzia verso l’esterno. Durante la conferenza stampa dell’altro giorno una frase di Stella mi ha gettato nello sconforto, l’esperto ha detto più o meno che il lavoro tecnico è quasi terminato (terminerà con la stesura del capitolato) e che ora tutto passa in mano alla politica orvietana. Ecco qua mi sono detta, addio. Ma se litighiamo un mese per aprire o meno i negozi un giorno festivo, se non siamo capaci di far funzionare un Palio che altrove ingrassa le casse comunali, se uno dice che tutto va bene e uno che tutto va male, se il Casello Nord un giorno si fa e l’altro si disfa in pieno stile Penelope, come possiamo sbarcare sul mercato di una riqualificazione così imponente? Ne siamo davvero all’altezza? Non sarà che i soliti battibecchi fermeranno i lavori, le gare, e scoraggeranno i pochi investitori affacciattisi? Ma come mai l’abbiamo scritto sul Financial Times, Sul Wall Stree Journal e nemmeno un giapponese si è fatto vivo? Mah secondo me leggono sui nostri quotidiani on line le imprese della nostra colorata Amministrazione Comunale e si guardano bene di prendersi la concessione e condividere il futuro dell’area con questi personaggi. Se si vende, invece, credo che sarà diverso, allora si che il mercato si farà avanti, e ci darà finalmente la sonora lezione di modernità che ci meritiamo.

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