Mi preme precisare che nessuno dei consiglieri eletti sta al suo posto grazie a me. Anzi ho fatto la mia brava campagna del “non voto” proprio affinché si capisse quanto inutile ed obsoleto nella forma e nella sostanza sia, secondo me, questo strumento popolare. Ora, a distanza di qualche mese, mi chiedo, pur non avendone avallato da cittadina il mandato, dove siano finiti i consiglieri di zona di Ciconia. Già perché era proprio adesso il momento di tirar fuori gli attributi, che mi dicevano essere io a non capire, e intervenire nella questione “Ciconia 2”. Era proprio questo il momento di venir fuori, occupare una decina di sedie nella sala consiliare e stare lì a far sentire la presenza ai nostri governanti di tutto un quartiere che si è davvero rotto le scatole di contare solo sui registri elettorali. Dove è finito il Consiglio di Zona? Perché non leggo da nessuna parte una nota di intervento, di presa di posizione, di rigetto da parte del quartiere di una nuova lottizzazione che esprime ancora una volta lo scellerato sistema di realizzare case senza offrire servizi? A suo tempo mi fu detto che la parola principale era “partecipazione”, che ero io a non capire quanto importante e necessario fosse il consiglio di zona. Infatti è vero, l’ho detto allora e lo riscrivo e sottoscrivo, il consiglio di zona è molto importante ma deve essere funzionale, deve essere davvero lo strumento del quartiere che ne risolva problemi e pubblicizzi vantaggi. Ma i consigli di zona orvietani sono solo lo strumento del comune sui territori, un lungo braccio armato di fiumi di parole e null’altro. Se così non fosse i nostri prodi consiglieri sarebbero in questi giorni su tutti i giornali per aver chiesto, preteso e ottenuto parola sulle decisioni che oggi il Consiglio Comunale andrà a prendere sulla pelle del nostro quartiere. Dove sono? Che stanno facendo? E chi li ha votati, non crede sia ora di chiedere conto della fiducia riposta in loro?
9 Commenti »
Il consigliere che rappresenta la Svolta nel consiglio di Zona di Ciconia,da duro e puro,e’ stato moltissimo impegnato a far ridere alla locale,insulsa,mortificante Corrida,per la festa della Madonna della Neve,un “accadimento” difficilmente razionale in pieno Ferragosto.
Tale culturale gravosa responsabilita’,cara Monica,lo ha distratto dagli “odori” provenienti dalla discarica,dalle sue possibili radiazioni nocive,dal traffico ininterrotto,caotico e pericoloso, di auto,camions e moto,che malgrado le segnalazioni,gli 80 li fanno in seconda marcia,perdurando la latitanza dei VV:UU. o di altra repressione.
Eppure dovrebbe sapere il nostro militante di sinistra,,perche’ eletto e percio’ di sua doverosa e civile preoccupazione, quale futuro con danni ambientali ed ecologici e’ stato gia’ predisposto ,a breve,per la Svolta..
Basta solo salire ,magari con passo da parate,perche’ eletti,,le scale del Comune,e visionare le “sudate”(?) carte.
E poi…!
Poi niente di niente ,peche’ la stragrande maggioranza dei Consigli di zona,sono strumenti elettorai e di pura propaganda partitica,molto utili poi oggi,che siamo vicini alla consultazione amministrativa.
“Ricordi” Monica,La voce del Padrone?
Personalmente per aver detto negli ultimi mesi (da giugno ad oggi) tramite mezzo stampa cartacea e on-line (Orvietosi, Orvietonews, Tuttorvieto, Corriere dell’Umbria, La Nazione…) che il Comune non ha fatto niente per rispettare gli impegni presi, così come per rispondere alle nostre richieste, e per aver isolatamente contestato (sempre in sede di consiglio e tramite i giornali) l’opera edilizia in corso, mi sono pure sentito dire che non è vero che i termini non sono stati rispettati, che si deve solo aspettare un pò, pazientare, che bisogna essere fiduciosi, e che non va bene fare della carica di cosigliere di zona un palcoscenico per personalismi vari.
Intanto però sono quasi sei mesi che aspetto risposte dal Comune sulle mie richieste in sede di consiglio, che presento solleciti, e che puntualmente non arrivano. Magari al nono partoriscono qualcosa.
Ma in fondo bisogna essere fiduciosi.
Sarei ben lieto che si potesse rendere noto a tutti l’attività del nostro Consiglio di Zona, ma noto una latente forma di renitenza a volerlo fare davvero, come se le belle parole delle riunioni su “trasparenza” e “comunicazione” nascano e muoiano lì.
Era stato deciso di tenere aperta la sede del consiglio di zona durante i giovedì estivi, dalle 19 in poi, ma di questa decisione io ero all’oscuro, e l’affulenza della popolazione è stata quantomeno disarmante a quanto riferito dai presenti (tra l’altro tre consiglieri su tredici, quindi chi lo sapeva? e se lo sapevano, perchè non c’erano?).
Il fatto è che in troppi non si vogliono esporre, non vogliono mettere la faccia davanti alle denunce che si possono fare delle inadempienze del Comune, per una malsana forma di conformismo, per cui tutto quello che ci propinano Sindaco e Vicesindaco viene cosiderato pura verità, e li si loda per il loro operato (me coj..i, bel lavoro, grazie).
Sono stato una voce fuori dal coro finora, come il Chinotto, e il solo a dire apertamente che il Comune ha fatto promesse che non ha mantenuto, che i servizi non bastano, e che costruire in zona Fanello è una speculazione edilizia senza sbocco, dato che si getta nuovo cemento e si aumenta una popolazione che già così non dispone di serivizi sociali adeguati.
Ma nessuno finora mi ha seguito. Quindi non faccio personalismi, come dice qualcuno, ma sono isolato.
Il blog sarebbe perfetto, e anzi ti diro di più cara Monica: per l’incontro previsto tra Comune e C.d.Z. a settembre (di cui anche in questo caso nessuno sapeva niente e che mi è stato riferito solo dopo l’articolo sul corriere dell’Umbria), ti faccio un invito ufficiale (che poi rinnoverò in maniera precisa) a partecipare sia come privato cittadino che in vece di giornalista, in modo da poter essere a conoscenza di quello che “loro” ci dicono di fare e che poi in realtà non fanno.
Guarda, in teoria dovremmo averne comunicazione ufficiale tramite il nostro presidente, quindi ci sarà un adeguato preavviso. In caso contrario potremmmo anche pensare di organizzare un C.d.Z alternativo, rivoluzionario e contestatore, che si faccia davvero portavoce delle esigenze cittadine, e non, come troppo spesso è accaduto, prosecuzione delle logiche della maggiornza del consiglio comunale.
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pubblica l’elenco di loro nomi, invia loro una lettera e poi pubblica le loro risposte ed i loro impegni presi.
cominciamo a vedere con nome e cognome chi vuol darsi da fare e chi è solo un quaquaraquà.