Inizia oggi un nuovo anno scolastico fatto di impegno, studio e allegria. Il Ministro Gelmini di suo ci ha messo un pizzico di regole in più che non credo guasteranno poi troppo. In fondo noi siamo cresciuti con i voti a numero, con i grembiuli freschi di stiratura, qualcuno anche con i fiocchi al collo, con una sola maestra e tutti attenti a comportarsi bene per il meritato ottimo voto in condotta. I bulletti c’erano anche ai nostri tempi più o meno vetusti, ma la televisione non ne parlava. Come ogni anno però noi genitori dobbiamo scontrarci con novità pecuniari non proprio felici da digerire. Mentre apprendiamo con gioia che il progetto a suo tempo portato avanti dall’ex assessore Stopponi, progetto che prevedeva la fornitura della colazione di metà mattina a tutti i bambini della scuola primaria, continuerà anche in questo anno scolastico, ci troviamo in tasca un bollettino prestampato poco chiaro. Ci viene chiesto di versare un “contributo volontario” dalla direzione didattica di Orvieto Scalo-Ciconia-Porano comprensivo della quota assicurativa dello studente (niente da eccepire) e di 14 euro per acquisto di materiali ecc. necessari al normale svolgimento delle attività. In totale 20 euro da versare prima possibile. Posto che nella fase di scuola dell’obbligo sei tu Stato che mi devi dare carta, gessi, ecc., posto che un contributo volontario è poco volontario quando il bollettino che ti danno è prestampato e non puoi gestire tu la tua volontà, devo dire che però sono stati anche giusti ed equi perché se hai più di un figlio per il secondo ti chiedono solo 10 euro. Ma è mai possibile? Comperiamo il grembiule (passi), paghiamo la tassa sulla mensa (passi, ma pure qua ci vorrebbe una arrabbiatura a parte), comperiamo i libri (passi), è vero ci regalano la colazione ma è possibile che dobbiamo essere spremuti e presi in giro ogni anno di più? Un bollettino precompilato è una presa in giro se spacciato per contributo volontario (art 15. del regolamento di istituto), certo potrei non pagarlo, potrei pagare solo l’assicurazione, ma potrei anche voler dare il mio modesto contributo o dare qualche soldo in più, quello che non mi va giù è che ancora una volta si prenda noi genitori per una massa di capre che fanno tutto quello che si chiede loro per il bene dei figli. Non è giusto, paghiamo certo, pagheremo tutti, ma dove sta la partecipazione e comunicazione tanto sbandierata dai nostri politici?
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